Top Manager

La reputazione dei manager alla prova geopolitica

Si chiama geopolitica la sfida più delicata di questo inizio 2022. La performance di febbraio riflette il cambio di scenario in atto: un avvio positivo e fosche nubi che già si stavano addensando verso la fine del mese. I più esposti al conflitto tra Russia e Ucraina sono i top manager di finanza e energia. Dovranno garantire risultati in una situazione di estrema incertezza e saranno chiamati a prendere posizione su questioni sempre più complesse, con possibili ripercussioni anche sulla loro reputazione.  Carlo Messina (78.44) resiste e conquista il vertice della classifica Top Manager Reputation, l’Osservatorio permanente di Reputation Science sulla reputazione online dei vertici delle aziende attive in Italia. Driver della sua crescita il nuovo piano, applaudito anche da Tronchetti Provera e Salini: 22 miliardi di dividendi fino al 2025 e l’obiettivo di creare valore per tutti gli stakeholder di Intesa Sanpaolo.

Per il settore Finance Matteo Del Fante di Poste Italiane (72.45) conquista la sesta posizione, si conferma in top15 Alessandro Benetton di Edizione (59.68). Andrea Orcel di Unicredit (+7) continua la sua ascesa ma ora dovrà affrontare il periodo più difficile.

Un mese delicato anche per il cluster Energy: i dati confermano la sua centralità, ma il conflitto ha aumentato le variabili in campo. Francesco Starace è secondo con 77.70 punti: Enel ha annunciato un aumento dei ricavi del +33% e un aumento della capacità totale generata da energia pulita. Terzo Claudio Descalzi di Eni (72.88), che ha firmato con l’università Milano-Bicocca un accordo di ricerca sui temi della transizione energetica e preparato la quotazione in Borsa della controllata Var Energi. Investimenti, vision e sostenibilità spingono il balzo in avanti di Renato Mazzoncini (72.68), che ha rivisto al rialzo il Piano Industriale Beyond Expectations di A2A, proposto il congelamento dei prezzi dell’energia per le aziende e siglato l’accordo di ricerca con il Politecnico di Milano. Insieme agli altri big, Stefano Antonio Donnarumma di Terna (72.43) e Marco Alverà di Snam (61.56), il settore energetico dovrà fronteggiare una fortissima pressione.

Saldo al quarto il Presidente di Stellantis John Elkann (72.83), unico membro del settore Industria in top15: uno standing attestato anche dall’incontro con il Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Il cluster Fashion è ancora uno dei più rappresentati con Giorgio Armani (72.07), Leonardo Del Vecchio di Luxottica (68.04), Brunello Cucinelli (66.68), Renzo Rosso di OTB (63.26) e Remo Ruffini di Moncler (61.61), che ha annunciato la messa al bando delle pellicce. Stabile Urbano Cairo (65.06). 

L’articolo su L’Economia:

Andrea Barchiesi

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